Come diventare tassista – Guida completa
Il taxi è un servizio pubblico: prende i clienti al posteggio, in strada o su chiamata, applica le tariffe fissate dal comune e non può rifiutare una corsa senza un motivo valido. Per guidarne uno servono due cose distinte: l'abilitazione personale (CAP KB e iscrizione al ruolo dei conducenti) e, per lavorare in proprio, una licenza taxi rilasciata dal comune. Questa guida spiega entrambe, passo per passo.
🚖 Requisiti fondamentali per diventare tassista
Per lavorare come tassista in Italia servono di solito:
- ✅Età minima: 21 anni
- ✅Patente B in corso di validità
- ✅Obbligo scolastico assolto
- ✅Requisiti morali: nessuna condanna che impedisca l'attività, secondo il regolamento comunale
- ✅Cittadinanza italiana o UE, oppure un permesso di soggiorno valido
Ogni comune può aggiungere requisiti propri, come la residenza o la conoscenza di una lingua straniera: controlla sempre il bando e il regolamento.
📝 Passaggi principali per ottenere la licenza taxi
1. Certificato di Abilitazione Professionale (CAP KB)
Per guidare un taxi, oltre alla patente B, serve il Certificato di Abilitazione Professionale di tipo KB. È lo stesso richiesto per l'NCC e si ottiene con un esame alla Motorizzazione Civile su codice della strada e normativa del trasporto di persone.
Da non confondere con la CQC, che serve per autobus e mezzi pesanti, non per il taxi.
Per iscriverti, consulta la pagina dedicata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
2. Iscrizione al Ruolo dei Conducenti
Con il CAP KB puoi iscriverti al Ruolo dei Conducenti di servizi pubblici non di linea, tenuto dalla Camera di Commercio della tua provincia (art. 6 della legge 21/1992). In alcune regioni il ruolo ha una sezione apposita per i taxi.
L'iscrizione si ottiene superando un esame di idoneità davanti a una commissione, che di solito verifica la conoscenza della normativa, della toponomastica della zona e, spesso, di una lingua straniera.
Il ruolo è il vero punto di partenza: senza iscrizione non puoi partecipare a un concorso, rilevare una licenza o lavorare come sostituto alla guida. Cerca la pagina dedicata sul sito della Camera di Commercio della tua provincia. Per esempio:
3. Vincere un concorso comunale
Il comune fissa il numero delle licenze taxi e, quando decide di aumentarle o alcune tornano libere, le mette a concorso pubblico per titoli ed esami (art. 8 della legge 21/1992). Il bando indica quante licenze sono disponibili, i requisiti, i titoli valutati e le prove d'esame.
- I titoli che danno punteggio sono spesso l'anzianità come sostituto alla guida o come dipendente di un titolare, la conoscenza delle lingue, l'uso di un veicolo ecologico o attrezzato per persone con disabilità.
- L'esame verte di solito su toponomastica, regolamento comunale, tariffe e normativa.
- I bandi sono rari: in molte città passano anni tra un concorso e l'altro. Per quelli aperti, consulta l'elenco aggiornato su banditaxi.it.
4. In alternativa: rilevare una licenza esistente
La licenza taxi si può trasferire, e nelle città dove i concorsi sono rari ha un vero mercato. Chi la possiede può cederla a una persona che indica lui (art. 9 della legge 21/1992), se:
- ha la licenza da almeno cinque anni, oppure
- ha compiuto 60 anni, oppure
- è diventato inabile al servizio per malattia, infortunio o ritiro della patente.
Chi la riceve deve essere iscritto al ruolo e avere i requisiti, e il comune deve autorizzare il trasferimento. In caso di morte del titolare, la licenza può passare a un erede del nucleo familiare che abbia i requisiti, o a una persona indicata dagli eredi entro due anni.
Nelle grandi città, dove i concorsi sono rarissimi, questa è spesso la via principale per entrare, e il prezzo è quello del mercato: può superare di molto i 100.000 €. Prima di trattare, verifica con il comune che la licenza sia regolare e trasferibile, e fatti assistere da un professionista.
Una regola da ricordare: chi cede la propria licenza non ne può ottenere un'altra, né per concorso né per trasferimento, prima di cinque anni.
🧾 Altri adempimenti pratici
Il veicolo
L'auto va immatricolata a uso taxi e deve avere il tassametro omologato, il contrassegno luminoso "TAXI" sul tetto e il colore previsto dal comune, che nella maggior parte delle città è il bianco. Il regolamento comunale può fissare altri requisiti, per esempio sul numero di posti o sulle emissioni.
Partita IVA e impresa
Il titolare di licenza lavora in proprio, quasi sempre come impresa artigiana (art. 7 della legge 21/1992): servono la Partita IVA, l'iscrizione alla Camera di Commercio e all'albo delle imprese artigiane, e la gestione artigiani dell'INPS. In alternativa, la licenza può essere conferita a una cooperativa o a un consorzio di tassisti.
Radiotaxi e app
Non è obbligatorio, ma molti titolari aderiscono a un radiotaxi, di solito una cooperativa, che smista le chiamate dei clienti in cambio di una quota mensile. Le app di prenotazione sono spesso collegate proprio ai radiotaxi.
💡 Taxi vs NCC: principali differenze
| Aspetto | Taxi | NCC |
|---|
| Titolo | Licenza | Autorizzazione |
| Clienti | Posteggio, strada, chiamata, app | Solo su prenotazione |
| Tariffa | Fissata dal comune, con tassametro | Concordata con il cliente |
| Dove si lavora | Nel comune della licenza | Partenza e rientro alla rimessa |
| Obbligo di servizio | Sì | No |
| Trasferibile | Sì, nei casi dell'art. 9 | Sì, nei casi dell'art. 9 |
| Cumulo | Una sola licenza per persona | Più autorizzazioni ammesse |
Se ti interessa l'NCC, i bandi per le autorizzazioni sono raccolti sul sito gemello bandincc.it.
📍 Consigli per chi vuole iniziare
- ✅Ottieni subito CAP KB e iscrizione al ruolo: sono richiesti per ogni strada, anche per il sostituto alla guida
- ✅Lavora come sostituto alla guida o dipendente di un titolare: fai esperienza e, spesso, accumuli punti per il concorso
- ✅Leggi il regolamento taxi del tuo comune: requisiti, turni e titoli sono scritti lì
- ✅Controlla regolarmente i bandi per licenze taxi nella tua zona su banditaxi.it